mercoledì 5 marzo 2008

= VOTI =

E' l'era dell'elettronica...di internet...ma soprattutto del cellulare.
Ed ecco ke il nostro amico di tutti i giorni può tornare utile anke durante le elezioni.
Immaginiamo ke una certa associazione (a delinquere o meno), voglia x un qualsiasi motivo (ad esempio ingraziarsi qualcuno) comprare dei voti e ke abbia a disposizione un grosso capitale (ad esempio xkè il loro capo è molto ricco), come optrebbe secodo voi acquistare la certezza ke determinate persone votino quello ke gli viene indicato?
Della parola oramai non si fida nessuno e poi sarebbe sconveniete ke io ti do una determinata somma x votare Tizio e poi tu mi voti Caio ke magari è anke l'oppositore...
Quindi come fare?
Mettiamo ke ci si incontri fuori dal posto dove vai a votare, ti do un cellulare, tu entri in cabina, fai una foto dopo ke hai fatto la crocetta...
All'uscita mi fai vedere la foto e io ti pago.
Semplice, no?
Certo per quanto riguarda le elezioni a livello nazionale, è difficile pensare ke questo possa influire in modo sostanziale sull'esito. Ma immaginate un comune di 5000 persone, in cui magari si sa x esperienza ke il risultato è davvero questione di un 1%. Si tratta di convincere 50 persone...E voi mi direte. A ki interessa un comune di 5000 persone? Considerate gli appalti x construzioni varie, gestione di servizi, servizio idrico ed elettrico, smaltimento rifiuti (ke è tanto di moda), ecc...
Immaginate ke ogni persona kieda 1000 €. Si tratta di investire 50.000 €. E secondo voi è una cifra così immaginabile visti i vantaggi ke si possono avere in 4 anni?
Eppoi, secondo voi la gente rikiede davvero così tanti soldi?
A questo punto, la domanda è...
Quanto cosa il tuo voto? Quale è la cifra ke ritieni necessaria a kiuderti gli okki, tapparti il naso
e passare sopra i tuoi principi?
Vi consiglio la visione del film Sud di Gabriele Salvadores. Un tempo si usava il vekkio giokino della skeda mancante...

Nel prossimo numero vi insegneremo come eventualmente evadere questa rikiesta ed intastarvi comunque il grano.
Sempre ke non vogliate passare ad azioni più serie nei confronti del compratore...

martedì 26 febbraio 2008

= L'IDIOTA =

Dopo un combattimento iniziato a luglio ho finalmente portato a termine L’Idiota di Dostoevskij.
Questa non vuole essere una recensione del libro, ma una riflessione sul personaggio principale, Lev Nikolajevic principe Myskin
Non è facile spiegarlo a ki non ha letto il libro.
E’ stato strano trovare nero su bianco emozioni, pensieri o azioni ke sembrava parlassero di me, invece si trattava di un personaggio di fantasia, inventato da uno scrittore russo nel 1800!
La sua eccessiva bontà, semplicità e fiducia nel prossimo ke costantemente gli si ritorcevano contro, mi ricordavano alcuni tratti della mia personalità e della mia vita.
L’immediato entusiasmo nelle nuove amicizie e il mostrarsi nudo e senza armatura a queste persone, sono caratteristike ke portano il Principe a continue delusioni, dispiaceri e dolori; devo ammettere di non essere nuovo ad esperienze del genere.
In alcune pagine sembrava proprio ke il libro parlasse di me e a me.
La grossa sorpresa è stata quella di leggere di un comportamento del Principe.
Una cosa in particolare, ero convinto succedesse solo a me (so ke è da IDIOTI pensare ke un qualcosa succeda solo ad una persona nel mondo)…non potete immaginare il mio stupore nel leggere ke Dostoevskij ne scrivesse! Una cosa così MIA così particolare e LUI la stava raccontando! Il ke vuol dire ke o lui o qualcun altro al mondo l’avevano vissuta. Nel caso ke fosse invece fantasia…è proprio il caso di dire ke a volte la realtà supera la fantasia.
Immaginatevi il vostro segreto più nascosto, un vostro comportamento di cui sanno solo 3 persone al mondo e ke in cui credete di averle l’esclusiva raccontato in un libro. Un libro ke viene letto e tradotto in tutto il mondo dal 1868!
A questo punto mi viene da kiedermi se altre persone nel corso di questi anni abbiano fatto il mio stesso pensiero leggendo quelle parole sul quella stranezza del Principe.
Non ke il fatto di non sapermi l’unico mi faccia stare meglio, ma mi incuriosisce su ki sono gli altri e su come possono essere “guariti”!
Insomma alla fin fine, mi sono scoperto un po’ IDIOTA pure io.

sabato 16 febbraio 2008

= PORTO =

C'e un posto in cui mi sono infilato ieri sera, ke x me è un pò il porto sicuro.
E' quel posto ke sai essere sempre lì disponibile, in cui troverai tranquillità, buon cibo, buon vino e\o birra anke se kiamerai 5 minuti prima di presentarti.

E' un pò un porto sicuro, anke se dentro o fuori te c'e la tempesta, lì sai ke sarai riparto dalle intemperie. E' quel luogo in cui mi sono rifugiato quella sera ke è stata forse la più dura dell'anno scorso e forse degli ultimi anni. Dove ho potuto piangere liberamente e sfogarmi fino allo stremo delle forze, sapendo di poter rimanere anke lì a dormire.
E' il punto di incontro tra amici sentiti ke arrivano da diverse città, un riferimento x i frequentatori.

Grazie all'ostepadronedicasa e alla sua ancella, x l'ospitalità ke non è come a casa, è meglio.
Anke ieri sera ke c'erano un pò di nubi, mi avete accolto in attesa di poter vedere la luna sopra la testa. Vi abbraccio.

lunedì 11 febbraio 2008

= LEGGERE =

Ho imparato una cosa dall'ultimo libro ke ho finito di leggere.
Di solito leggo con la smania di arrivare alla fine del libro, x curiosità di saxe come finisce la storia. Questa la storia non aveva una fine ben definita, quindi ho lettolettoletto velocemente senza giungere dove pensavo.
E nel farlo così velocemente mi sono perso dei pezzi x strada.
Mi spiego meglio.
E' un pò la differenza ke c'e nel correre e nel camminare.
Se corri arrivi prima alla meta, ma l'impegno nei movimenti e la velocità a cui vai, non ti permettono di osservare con attenzione quello ke ti sta attorno. E così è stato nella lettura di quel libro. Ero curioso di capire dove voleva andare a parare e quindi mi sono mosso velocemente tra le righe, non fermandomi con attenzione e non cogliendo forse tutte le sfumature.
Morale della favola, finito il libro mi è venuta voglia di riniziarlo e di gustarmelo con maggiore calma.



PIESSE
E' un pò ke non scrivo xkè ho problemi con la connessione, presto cambierò gestore e avrò modo di collegarmi quanto prima!

domenica 3 febbraio 2008

= PAROLE? =

A volte le emozioni sono davvero troppo forti.
Un fuoco dentro, una cascata di pensieri ke prendono dalla testa ai piedi e si infrangono sulle labbra.
Sì, xkè anke se provi a traformare quell'insieme di impulsi ke ti sconvolgono in parole, non ce la fai.
Come spiegare la consistenza delle nuvole o il profumo del mattino; come descirvere il sapore di una rivincita o il suono sordo del silenzio.
A volte davvero non riesco a trovare le parole, non so se non ci sono o se non so raccontarmi.
E' un pò come quando provavo a spiegarel a musica ai sordi. Come racconti il suono di un violino? Certo puoi aiutarti con le vibrazioni, ma non riuscirai mai ad avvicinarti.
E allora come trasmettere a ki ti sta vicino la cosa fantastica ke stai vivendo?
Un sospiro.
Xkè comunque qualcosa devi far uscire. Non puoi tenerti dentro tutto. E provare a spiegare utilizzando milioni di aggettivi e parole, toglierebbe poesia al momento.
Un sospiro.
Un sospiro leggero come le nuvole, con l'intensità dell'inizio del giorno, con un gusto intenso come il cacao puro ma con tutto il mistero del silenzio.

Buone emozioni.

giovedì 31 gennaio 2008

= GOT THE MESSAGE? =

La vita è una ruota che gira

Questo è quanto si può leggere sul pneumatico posteriore della mia moto. Era tempo ke volevo scriverglielo, oggi dopo una piccolissima manutenzione ci sono riuscito.
Ed i significati x me sono diversi.
Primo tra tutti il fattore motociclista. L'andare in moto, saxe ke quella ruota sta girando e tracciando km mi fa stare bene. Si potrebbe leggerlo anke come la ruota ke gira è vita. Potrà suonare esagerato, ma credete è così. Senza moto sarei xso!
Non sopporto muovermi in auto, soffro di colpi di sonno alla guida, non saprei come fare le ferie, non saprei come fare altrimenti le gitarelle domenicali, in auto avrei già fatto a botte con un sacco di gente e non so quante altre cose negative.
La scritta vuole sottolineare anke il fatto ke la vità è sempre in movimento. Come una ruota ke va avanti imperterrita, le direzioni sono infinite, come anke le condizioni del suolo.
Il ritmo dipende da ki guida, può essere brusco, leggero, dolce, veloce dipende da come si vuole vivere, da quanti km si vogliono fare quanto si vuole riskiare e in quanto tempo si vuole arrivare alla meta.
Ma quella frase ha anke un altro significato.
La mia speranza ke tutto nella vita torni indietro, soprattutto il male. Se tu mi fai del male, la ruota gira e prima o poi ti torna. Se ti sei comportato in maniera valorosa, sarai ricompensato.
Da oggi mi impegnerò a far girare la ruota il più possibile, sarà un bene qualsiasi il significato sia preferite.

giovedì 24 gennaio 2008

= CADUTO =

Il governo di Prodi è caduto.
Non mi interessa dare un'opinione su questo avvenimento.
Quello ke invece volevo raccontare è quello ke ho visto attorno a me nel momento in cui è arrivata la notizia.
Ero al lavoro e dopo le prime indiscrezioni il fatto è stato confermato. Ci sono state scene di esultanza come davvero non avevo mai visto, se non a seguito di risultati calcistici.
Questo mi ha fatto riflettere.
Non tanto sull'operato del governo, ma quanto sull'immagine ke ha dato di se. La gente ke mi circonda è mediamente "ignorante" in materia di politica e con delle idee abbastanza superficiali e popolari, quindi dubito ke la loro felicità sia dovuta ad una reale insoddisfazione o ad una sentita voglia di cambiamento.
Da una parte sono contento di questa manifestazione di gioia, magari alle prossime elezioni (siano esse tra poki giorni o mesi o anni) la gente dimostrerà maggiore attenzione e si informerà meglio.
Dall'altra sono rattristato dal fatto ke la gente abbia un interesse superficiale alla vita politica e non si informi, ke prenda quest'argomento come la pubblicità. Se se ne parla bene lo compra se no lo evita, senza effettivamente provarlo.
Con questo non voglio dire ke il governo sia stato licenziato senza giusta causa, mi dispiaccio del fatto ke si viva di fumo negli okki e di sentito dire.

E adesso aspettiamo la prossima manifestazione di interesse popolare.
La finale del grande fratello.

martedì 22 gennaio 2008

= RANDOM =

A volte il caso, non sembra così a caso.
Capita a volte ke ci azzekki proprio!
Ho preso l'abitudine di ascoltare la musica mentre mi muovo in moto.
Ed è divertente vedere come le deifferenti canzoni\ritmi influenzano il mio modo di guidare. Con musica punkrock o similari corro in maniera smodata, con i classici italiani vado tranquillo e canto, con altre mi muovo sulla moto quasi ballando.
Domenica, finita la giornata di lavoro, nebbia profonda, stankezza e kilometri da fare in direzione di casa di Neva. Voglia di relax, di sentirsi come avvolto dalla gomma (e la nebbia già in questo aiuta) kiuso in un mondo con fuori il lavoro ke bussa e rompe i coglioni.
Parto, seconda, leggera curva a sinistra e subito dopo entrano nelle mie orekkie le piacevoli vibrazioni di "Suona Ancora" dei Casinò Royale.
Non so se conoscete la canzone. A me piace molto xkè è uno di quei pezzi quasi palpabili. Con i suoi bassi morbidi e e profondi, la voce melodica a tratti interrotta da quella ruvida del secondo cantante, la kitarra elettrica ke a tratti graffia, sveglianda il timpano da questa situazione "sospesa". Mi dà quella sensazione ke non so come altro definire se non di solidità. Di solito è dovuto a musica con bassi molto profondi o comunque a quella ke mi da quelle sensazioni in più, ke gli danno quasi un corpo solido.
Era adattissima al mio stato d'animo, alle curve (poke) e semplici, alla situazione ambientale e a quello ke stavo andando a fare.
Insomma una perfetta colonna sonora a 360 gradi.

Ascoltare la musica in moto.
Pessima abitudine ma con ottimi risultati!

venerdì 18 gennaio 2008

= KE? SERA? =

Stasera è una di quelle sere...
...in cui prenderesti la moto e correresti a torino, in cerca di Miss S! x una serata elettrodistruttiva
...in cui il fiskiare della gomma dietro ha un gusto particolare
...in cui zizzagare morbidamente tra le auto e sfiorarle ti svaga particolarmente
...in cui un'ubriacatura molesta non ti pare proprio una cattiva idea
...in cui faresti il pieno e cerkeresti di farti fuori tutta l'autonomia entro domani mattina
...in cui anke il freddo ke senti sulla pelle mentre scrivi non è niente male
...in cui cerki di tirare la staccata sempre oltre il tuo solito limite
...in cui il fatto ke la connessione ad internet non funzioni ti lascia indifferente
...in cui ti obbligherai ad uscire anke se non ne hai voglia xkè se no finisci a guardare tv e a malerdirti x tutto il giorno seguente
...in cui evviva ke ci sono i simpsons e poi futurama così ti passa il tempo
...in cui non mangerai così l'alcool di farà prima
...in cui un pò in realtà sei tentato di andare a dormire e mandarti a quel paese
...in cui poi il freddo non è poi così piacevole
...in cui almeno un thè con i biscotti potresti fartelo
...in cui xò 3 medie a € 10 sono davvero golose
...in cui 6 medie a € 20 sono ancora meglio!
...in cui sai ke ti roderai il fegato tutta la sera
...in cui meno male ke c'e ki ti spinge fuori di casa
...in cui meno male ke ho digerito!
...in cui non sai nemmeno tu cosa vuoi, ma speriamo ke arrivi qualcosa!

mercoledì 16 gennaio 2008

= STILE INCONSCIO =

A volte mi capita di scrivere in condizioni psicofisike non perfette in preda a stankezza e/o alcool.
Scrivoscrivoscrivo.
A volte inframezzo una parola dall'altra con colpi di sonno, mi trovo con gli okki kiusi davanti al pc con le mani ferme sulla tastiera, riuscendo (nonostantetutto) quasi a visualizzare il monitor. Quando ciò accade, mi risveglio la mattina senza ricordare cosa ho scritto di preciso. Ho un idea vaga, ma non so come si sia trasformata in parole.
Devo dire ke mi piacciono molto le cose ke scrivo in questo stato. Hanno (x me) un qualcosa in più. Mediamente sono rikke di figure retoriche e sono molto profonde. Profonde nel senso ke, partono da un livello più interno di me. E' difficile spiegarlo, ma ho questa sensazione.
L'alcool e la stankezza abbattono le inibizioni e probabilmente questo succede anke quando si scrive.
Nell'ultimo post = MY BROS = si vede molto secondo me questa caratteristica. Il post è veloce, senza frasi troppo lunghe, con molte cose date x scontate, proprio come se mi parlassi da solo.
Non so xkè racconto tutto questo, forse xkè mi kiedevo se qualcuno di voi aveva notato queste particolarità.
Come sempre, grazie dell'attenzione.