martedì 29 aprile 2008

= RIPRESA? =

Capitano periodi di pausa.
Pausa dalle persone, dalle abitudini, dagli impegni.

La mia è stata una pausa dalla riflessione.

Pausa in parte forzata ma in parte voluta.
Xkè la mia vita è cambiata, sono subentrate nuove necessità, desideri, persone ma il tempo e le energie sono sempre quelle.
Bisogna fare delle scelte. Volontarie o spontanee ke siano, qualcosa bisogna lasciarlo andare. A volte non te ne rendi conto e qualcosa rimane indietro. Allora mi sono voluto fermare e fare i conti.

Xkè vedo tutto come una grande bilancia.

Su un piatto ci sono tutte le ore del giorno fatte di impegni, incontri, riposo, lavoro ognuno con il suo peso e dall’altra il piacere ke ne deriva.
Si arriva ad un certo punto ke sul piatto della vita non ci sia più spazio e allora bisogna lasciare fuori qualcosa. Bisogna xò fare attenzione a cosa si toglie e\o mette x non rompere l’equilibrio. Xkè se siamo costretti ad avere tanto peso ke ci porta poco piacere allora la bilancia pende da una parte. E se il divario è troppo allora la bilancia si spezza. Può rimanere un po’ di tempo pendente da una delle due parti, ma non trovo ke sia mai un bene, soprattutto se pende dal lato degli impegni.

Fino ad oggi i pesi si salivano e scendevano autonomamente, senza nessun tipo di selezione da parte mia.

Ora ho deciso di svuotare completamente la bilancia e di riempirla in maniera oculata, dando ad ogni cosa il suo peso e il suo spazio. Insomma vorrei riappropriarmi un po’ della mia vita ke ho lasciato andare un po’ a briglie sciolte nell’ultimo periodo.

Vado in vacanza e al ritorno comincerò questo lavoro.

See ya soon!

venerdì 4 aprile 2008

= VOTI vol 2 =

Ricordate quello ke avevo scritto su i cellulari e il voto?
http://genialmenteinutile.blogspot.com/2008/03/voti.html
Pubblico questo articolo preso da corriere.it del 8 aprile.
Dite ke la colpa di tutta questa mobilitazione è mia?
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Telefonino con fotocamera vietato ai seggi
Decreto del Viminale per contrastare il voto di scambio: il cellulare dovrà essere lasciato fuori dalla cabina
Giuliano Amato (Lapresse)ROMA - E' uno degli strumenti per il controllo del voto «pilotato». E per questo, il telefonino dotato di fotocamera sarà bandito dai seggi elettorali. Gli elettori non potranno entrare nella cabina se avranno con sè uno di questi apparecchi in grado di documentare, con un semplice click, a chi è andato il loro consenso. E, a maggior ragione, una vera e propria macchina fotografica. E’ quanto stabilisce un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri che, come spiega il ministro dell'Interno Giuliano Amato - «copre l’unico buco che ancora avevamo per contrastare il voto di scambio».

IL CELLULARE ASPETTA FUORI - «Da tempo - ha sottolineato Amato - c'è un reato di voto di scambio che si consuma attraverso la prova fornita all'esterno del voto che ho dato e ciò mi fa avere un compenso. Le tecnologie hanno aggiornato le modalità attraverso le quali si fornisce la prova del voto. La modalità più sospetta nelle ultime elezioni è entrare in cabina con telefonino con macchina fotografica, scattare la foto ed esibirla in seguito». Per evitare questo rischio, ha osservato il ministro, «abbiamo deciso di vietare l'ingresso in cabina con telefonino o macchina fotografica: se uno ce l'ha, lo deve depositare in un cestino apposito». Resta però il problema dei controlli sull'effettivo rispetto del divieto: difficilmente, infatti, i presidenti di seggio e gli scrutatori potranno eseguire delle perquisizioni personali sugli elettori per accertare che effettivamente il voto avvenga senza videofonino al seguito.

mercoledì 2 aprile 2008

= PRIMAVERA =

E' solo da qualke giorno ke mi son reso conto dell'arrivo della primavera.
L'erba tenera, le gemme in foglie, le giornate lunghe, le temperature crescenti, l'umore leggero. Questi gli indizzi ke mi hanno portato a questa scoperta.
E devo dire ke la primavera è la mia stagione preferita, il mese di maggio è il top, ma l'inizio è sempre piacevole.
La primavera mi dà idea di ordine, le cose sono tutte al loro posto; forse sarà l'idea di rinascita associata a questa stagione. Il verde brillante dell'erba sofficie e giovane su cui risaltavano magnolie in fiore mi ha fatto stare bene, mi ha fatto venire voglia di passare ogni giorno un pò di tempo a leggere lì sotto.
Sembra quasi ke gli altri mesi e le altre stagioni servano solo a preparare questo momento.
Primavera rinascita. X me è veramente vero. Lo ho vissuto sulla mia pelle. Due volte sono caduto a marzo e due volte la primavera ha fatto da ambientazione alla mia rinascita. Ed è x questo ke fra poki giorni sarà il compleanno di questo spazio.
L'ultima caduta poco più di un anno fa. E se inciampare e cadere è stato doloroso, rialzarsi e vedere quello ke mi stava davanti non è mai stato così bello. Gli ultimi anni non sono stati dei migliori, ma se penso ke sono serviti come preparazione a quello ke mi è successo (e sta succedendo) allora mi dico ke va bene, ke quegli anni sono stati una fantastica palestra. Se solo avessi potuto saxlo prima avrei vissuto meglio i momenti negativi (graziealcazzo!!!).
E quindi evviva la primavera, evviva le rinascite ed evviva le cadute ke fanno crescere. Le cicatrici sono documentazioni di errori e gli errori fanno crescere.
L'unico pensiero è ke le stagioni e la vita sono ciclike, passerà la primavera e arriverà l'inverno, purtroppo non ci sono più le mezze stagioni!

sabato 29 marzo 2008

= PASSATO&RESPONSABILITA' =

Sinceramente la gente ke vive glorificando il passato mi annoia.
Frasi come “le cose non sono più quelle di una volta”, le trovo paragonabili alle perle di saggezza ke ci si scriveva nelle dedike su i diari delle medie.
Diciamo la verità, c’avete rotto il cazzo.
Se potessi vi regalerei una makkina del tempo e vi manderei tutti addietro.
Cosa ci si guadagna a vivere guardando a cosa si ha xso o a cosa non c’e più?
Un conto è arrikkirsi dell’esperienza, l’altro stare a piagnucolare malinconicamente.
Non mi lamento del periodo in cui vivo. Abbiamo i nostri problemi, ma possiamo dire con certezza ke i nostri genitori\nonni stessero meglio?
Come sempre e in tutte le cose ci sono i pro e i contro, ma qui non si tratta di soppesare le cose x prendere una scelta, lo trovo veramente inutile.
Guardarsi indietro, può essere utile solo x vedere la strada ke si ha fatto e valutare eventuali errori. Punto.
La televisione è peggiorata, si ascoltava solo la radio, l’inquinamento è alle stelle, c’e la guerra, siamo tutti poveri, i politici di adesso, il clima, la gente, l’immigrazione, le auto, l’internet, il cellulare, la campagna, il mare, la musica. Niente, niente è più come una volta.

EVVIVA! STIAMO ANDANDO AVANTI!

Se oggi siamo arrivati a questo punto è xkè ki c’e stato prima non è riuscito a tutelarsi da tutti questi mali. E guardate bene ke non è mio interesse accusare nessuno.
E’ come quando subentra una nuova amministrazione in un’azienda ke sta andando male e si trova a dover fare i conti con la gestione passata. Le strade sono 3: colare a picco e dare la colpa a ki c’era prima, far finta di niente e aspettare la fine, rimboccarsi le manike e cercare di risollevare la situazione.

Non sono poi così pessimista sul futuro. E’ vero i nostri problemi ce li abbiamo, eccome, ma a differenza di altri momenti storici, non li stiamo subendo passivamente. Certo non è un discorso ke vale x tutto il mondo, ma una coscienza generale su questi argomenti si sta formando.
Si potrebbe e dovrebbe fare di più.

E’ vero.

Prendiamo ad esempio il discorso ambiente. Non è ke una bella mattina ci si è svegliati e la terra era inquinata. E’ una situazione a cui si è arrivati gradualmente. E fino allo scoppiare del problema cosa si è fatto?

Niente.

Ora qualcosina sta cominciando a muoversi, lentamente e in minima parte, ma è meglio di niente.
La mia generazione e probabilmente ancora di più quella futura, si troveranno a dover gestire il punto di non ritorno; il punto oltre il quale non si può più tornare indietro e tutto va allo catafascio.

Concludo dicendo, ricordando, ke
…“non ci sono più gli uomini di una volta!”…
…sono morti tutti di vekkiaia!

domenica 16 marzo 2008

= ESTREMI =

Vengo da un sabato sera passato in mezzo a idee estreme. Una raccolta fondi x una persona simbolo di un ideologia politica. E ancora una volta ho avuto conferma di quanto trovo le idee estreme, in qualsiasi campo esse siano, semplicistike e povere.
Xkè comunque sia, non trovo ke esista un idea totalmente giusta, perfetta. Non credo in quelle ideologie e persone ke dicono tutto il nostro è bene e giusto e\o tutti gli altri totalmente sbagliato. E' comprensibile un'affermazione di questo tipo in un momento di rabbia, ma a mente fredda trovo ke sia sterile considerare il proprio pensiero\credo intoccabile. Lo trovo sterile xkè a questo punto viene a mancare il confronto e sono convinto ke il confronto arrikisca e parekkio.
E' comprensibile un idea totalitaria (intesa come tutto è bene) quando si è goivani e ci si sta formando una propria idea, ma in seguito trovo impossibile non trovare delle crepe, delle imperfezioni. Allora si taglia o modifica quello ke non si sente più nostro e ci si fa un proprio credo, magari pescando un qualcosa da pensieri differenti.
Questo credo sia crescita e formazione personale. Quindi rimango basito quando vedo persone della mia età o anke più vekkie kiuse nel loro bozzo, nel microcosmo del iosonotuttobene e il resto è male.
La perfezione non esiste, se anke un giorno qualcuno dovesse arrivarci, sono convinto ke lo farebbe provando riprovando e miskiando tutto ciò ke gli si è parato attorno e non rimanendo kiuso nelle sue idee!

lunedì 10 marzo 2008

= 8 MARZO =

Giornata internazionale della donna. Festa da noi totalmente banalizzata fino a diventare semplicemente la festa della donna. X come la vedo io dovrebbe essere un giorno in cui le donne del MONDO si guardano attorno e manifestano la loro solidaritetà verso ki ha una vita più difficile a causa del suo essere donna. Mi sono sempre kiesto xkè invece di andare a vedere spogliarelli e ubriacarsi con le amike, non si usa questa giornata come una presa di coscienza. Non so, ad esempio manifestando solidarietà verso donne ke subiscono violenze o discriminazioni. Un giorno x cominciare a pensare e a fare qualcosa di concreto.
Ed invece quello ke ho visto è stato solo un darsi appuntamenti, trovare il locale giusto, sentirsi libere di fare tardi ed essere trasgressive.
Certo come sempre ci sono le iniziative di nikkia http://www.controviolenzadonne.org/html/appuntamenti8marzo.html
ma è molto più facile trovare attività di questo tipo
http://annunci.studenti.it/roma/feste-liste-discoteca/8-marzo-2008-discoteca-roma-festa-della-donna-spogliarello-italian-show-boys-buffet-lista-misterjef.html
http://www.romagnanotte.com/web/cat-arg-MILANO__sabato_8_marzo_2008_FESTA_della_DONNA-leggi-3792.html
Ma come nasce la festa della donna?
Purtroppo l'origine di questa giornata è stata oggetto di strumentalizzazioni; una di queste riguarda in Italia il settimanale "La lotta", edito dalla sezione bolognese del Partito Comunista Italiano, che nel 1952 pubblicò una storia rivelatasi poi un falso storico.[1] Il settimanale comunista sostenne in un suo articolo che l'origine della festa sarebbe risalita ad un grave fatto di cronaca avvenuto nel 1908 a New York: alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita; lo stabilimento venne devastato da un incendio e le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo. Questo falso ebbe ulteriore seguito nella stampa comunista: l'Unione Donne Italiane nello stesso 1952 distribuì alle iscritte libretti con un resoconto dell'incendio. Nel 1954 "Il Lavoro", settimanale della Cgil, aggiunse un fotomontaggio di Mr. Johnson con la bombetta che si fa largo tra la massa di donne tenute dalla polizia.[2] In realtà non esiste alcun documento storico su questa fantomatica industria Cotton e sul suo incendio.
Nonostante si sia rivelato un falso, recentemente l'incendio della Cotton è stato riportato come la vera origine della festa della donna dai telegiornali italiani creando così una "leggenda".
Questa leggenda è la strumentalizzazione romanzata di un gravissimo incidente realmente avvenuto, l'incendio che nel 1911 colpì la Triangle Shirtwaist Company di New York. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L'incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile. L'incendio della Triangle è uno dei principali fatti commemorati dalla Giornata Internazionale della Donna, ma non fu quell'incendio a dare origine a questa Giornata: infatti avvenne un anno dopo della tradizionale data di nascita della festa (il 1910) e l'8 marzo non ha nulla a che fare né con lo sciopero (iniziò il 22 novembre) né con l'incendio (avvenne il 25 marzo).

mercoledì 5 marzo 2008

= VOTI =

E' l'era dell'elettronica...di internet...ma soprattutto del cellulare.
Ed ecco ke il nostro amico di tutti i giorni può tornare utile anke durante le elezioni.
Immaginiamo ke una certa associazione (a delinquere o meno), voglia x un qualsiasi motivo (ad esempio ingraziarsi qualcuno) comprare dei voti e ke abbia a disposizione un grosso capitale (ad esempio xkè il loro capo è molto ricco), come optrebbe secodo voi acquistare la certezza ke determinate persone votino quello ke gli viene indicato?
Della parola oramai non si fida nessuno e poi sarebbe sconveniete ke io ti do una determinata somma x votare Tizio e poi tu mi voti Caio ke magari è anke l'oppositore...
Quindi come fare?
Mettiamo ke ci si incontri fuori dal posto dove vai a votare, ti do un cellulare, tu entri in cabina, fai una foto dopo ke hai fatto la crocetta...
All'uscita mi fai vedere la foto e io ti pago.
Semplice, no?
Certo per quanto riguarda le elezioni a livello nazionale, è difficile pensare ke questo possa influire in modo sostanziale sull'esito. Ma immaginate un comune di 5000 persone, in cui magari si sa x esperienza ke il risultato è davvero questione di un 1%. Si tratta di convincere 50 persone...E voi mi direte. A ki interessa un comune di 5000 persone? Considerate gli appalti x construzioni varie, gestione di servizi, servizio idrico ed elettrico, smaltimento rifiuti (ke è tanto di moda), ecc...
Immaginate ke ogni persona kieda 1000 €. Si tratta di investire 50.000 €. E secondo voi è una cifra così immaginabile visti i vantaggi ke si possono avere in 4 anni?
Eppoi, secondo voi la gente rikiede davvero così tanti soldi?
A questo punto, la domanda è...
Quanto cosa il tuo voto? Quale è la cifra ke ritieni necessaria a kiuderti gli okki, tapparti il naso
e passare sopra i tuoi principi?
Vi consiglio la visione del film Sud di Gabriele Salvadores. Un tempo si usava il vekkio giokino della skeda mancante...

Nel prossimo numero vi insegneremo come eventualmente evadere questa rikiesta ed intastarvi comunque il grano.
Sempre ke non vogliate passare ad azioni più serie nei confronti del compratore...

martedì 26 febbraio 2008

= L'IDIOTA =

Dopo un combattimento iniziato a luglio ho finalmente portato a termine L’Idiota di Dostoevskij.
Questa non vuole essere una recensione del libro, ma una riflessione sul personaggio principale, Lev Nikolajevic principe Myskin
Non è facile spiegarlo a ki non ha letto il libro.
E’ stato strano trovare nero su bianco emozioni, pensieri o azioni ke sembrava parlassero di me, invece si trattava di un personaggio di fantasia, inventato da uno scrittore russo nel 1800!
La sua eccessiva bontà, semplicità e fiducia nel prossimo ke costantemente gli si ritorcevano contro, mi ricordavano alcuni tratti della mia personalità e della mia vita.
L’immediato entusiasmo nelle nuove amicizie e il mostrarsi nudo e senza armatura a queste persone, sono caratteristike ke portano il Principe a continue delusioni, dispiaceri e dolori; devo ammettere di non essere nuovo ad esperienze del genere.
In alcune pagine sembrava proprio ke il libro parlasse di me e a me.
La grossa sorpresa è stata quella di leggere di un comportamento del Principe.
Una cosa in particolare, ero convinto succedesse solo a me (so ke è da IDIOTI pensare ke un qualcosa succeda solo ad una persona nel mondo)…non potete immaginare il mio stupore nel leggere ke Dostoevskij ne scrivesse! Una cosa così MIA così particolare e LUI la stava raccontando! Il ke vuol dire ke o lui o qualcun altro al mondo l’avevano vissuta. Nel caso ke fosse invece fantasia…è proprio il caso di dire ke a volte la realtà supera la fantasia.
Immaginatevi il vostro segreto più nascosto, un vostro comportamento di cui sanno solo 3 persone al mondo e ke in cui credete di averle l’esclusiva raccontato in un libro. Un libro ke viene letto e tradotto in tutto il mondo dal 1868!
A questo punto mi viene da kiedermi se altre persone nel corso di questi anni abbiano fatto il mio stesso pensiero leggendo quelle parole sul quella stranezza del Principe.
Non ke il fatto di non sapermi l’unico mi faccia stare meglio, ma mi incuriosisce su ki sono gli altri e su come possono essere “guariti”!
Insomma alla fin fine, mi sono scoperto un po’ IDIOTA pure io.

sabato 16 febbraio 2008

= PORTO =

C'e un posto in cui mi sono infilato ieri sera, ke x me è un pò il porto sicuro.
E' quel posto ke sai essere sempre lì disponibile, in cui troverai tranquillità, buon cibo, buon vino e\o birra anke se kiamerai 5 minuti prima di presentarti.

E' un pò un porto sicuro, anke se dentro o fuori te c'e la tempesta, lì sai ke sarai riparto dalle intemperie. E' quel luogo in cui mi sono rifugiato quella sera ke è stata forse la più dura dell'anno scorso e forse degli ultimi anni. Dove ho potuto piangere liberamente e sfogarmi fino allo stremo delle forze, sapendo di poter rimanere anke lì a dormire.
E' il punto di incontro tra amici sentiti ke arrivano da diverse città, un riferimento x i frequentatori.

Grazie all'ostepadronedicasa e alla sua ancella, x l'ospitalità ke non è come a casa, è meglio.
Anke ieri sera ke c'erano un pò di nubi, mi avete accolto in attesa di poter vedere la luna sopra la testa. Vi abbraccio.

lunedì 11 febbraio 2008

= LEGGERE =

Ho imparato una cosa dall'ultimo libro ke ho finito di leggere.
Di solito leggo con la smania di arrivare alla fine del libro, x curiosità di saxe come finisce la storia. Questa la storia non aveva una fine ben definita, quindi ho lettolettoletto velocemente senza giungere dove pensavo.
E nel farlo così velocemente mi sono perso dei pezzi x strada.
Mi spiego meglio.
E' un pò la differenza ke c'e nel correre e nel camminare.
Se corri arrivi prima alla meta, ma l'impegno nei movimenti e la velocità a cui vai, non ti permettono di osservare con attenzione quello ke ti sta attorno. E così è stato nella lettura di quel libro. Ero curioso di capire dove voleva andare a parare e quindi mi sono mosso velocemente tra le righe, non fermandomi con attenzione e non cogliendo forse tutte le sfumature.
Morale della favola, finito il libro mi è venuta voglia di riniziarlo e di gustarmelo con maggiore calma.



PIESSE
E' un pò ke non scrivo xkè ho problemi con la connessione, presto cambierò gestore e avrò modo di collegarmi quanto prima!