mercoledì 18 giugno 2008

= INTERCETTAZIONI & SICUREZZA =

In queste settimane si parla continuamente di intercettazioni e sicurezza.Ognuno snocciola le sue cifre, numeri, costi.Siamo tutti intercettati, tutti sanno a ke ora avremo il dentista, quanto vogliamo bene alla fidanzata, come sta nostra madre. Anke qualora fosse vero, ki se ne frega? Pensiamo davvero ke sia quello il problema della nostra privacy?Ma non è questo il momento di parlare di privacy, ci sono cose ben più importanti di cui interessarsi. Abiamo più o meno tutti ascoltato la campana di ki è a favore di questo DL o DDL (ancora non si sa cosa e se sarà). Mi piace dar voce a qualcuno contrario ke cerca di farci capire come funzionerà questa legge e quali sono i richi a cui andremo incontro.Se quello scritto si dimostrerà vero, inutile dire ke BISOGNERA’ FARE QUALCOSA!

A seguire l’intevento di Marco Travaglio tratto dal suo appuntamento sul blog di Beppe Grillo.

"Buongiorno a tutti. Mi dispiace, ma dobbiamo ricominciare a parlare di intercettazioni, perché questo è quello che offre il convento e quello che chiedono anche gran parte dei frequentatori del blog di Beppe e del blog nostro – voglioscendere – e di tanti altri che si stanno sintonizzando con noi, il lunedì alle due. Ne parliamo, anche se presto dovremo occuparci anche di altre leggi vergogna, che sono quelle, per esempio, del ritorno all’impunità per le alte cariche (soprattutto di quella bassa) lodo Schifani bis, ma questa – ogni giorno ha la sua pena – la vediamo un’altra volta. È interessante, ora che finalmente abbiamo un testo che sembrerebbe definitivo per quanto riguarda il cosiddetto disegno di legge Berlusconi-Alfano-Ghedini sulle intercettazioni, capire che cosa succede esattamente. Capire quelli che i telegiornali non solo non ci dicono, ma che addirittura cercano di nasconderci. Mentendo anche sulle parole. Questa non è una legge sulle intercettazioni. È anche una legge sulle intercettazioni. Ma questa è una legge che abolisce di fatto la cronaca giudiziaria per tutta la lunga fase delle indagini, fino all’inizio del processo. Cioè da quando viene commesso un fatto, a quando viene scoperto, a quando viene processata la persona sospettata di averlo commesso, i cittadini non potranno più sapere nulla. Cominciamo però a vedere il primo versante, cioè quello delle intercettazioni, laddove non saranno più possibili e con quali conseguenze tutto ciò avverrà. Ce l’hanno condita e intortata dicendoci che negli altri paesi ce ne sono meno. Ho sentito ancora ieri qualche demente in televisione, naturalmente ministro, dire che negli Stati Uniti vanno avanti a reprimere i reati con 1.500 intercettazioni all’anno, in un paese che ha il quintuplo della nostra popolazione. Com’è possibile invece che noi abbiamo 125.000 intercettazioni all’anno e ancora non siamo contenti? In realtà, l’abbiamo già visto, noi non abbiamo 125.000 intercettazioni. Noi abbiamo 75.000 decreti per intercettare che riguardano spesso i vari telefoni di una stessa persona. Quindi le persone intercettate, l’altra volta abbiamo detto essendo molto ottimisti 80.000, i magistrati calcolano che siano circa 20-30.000 all’anno. Negli Stati Uniti non sono affatto 1.500. Sono milioni le persone intercettate, soltanto che la non risulta nelle statistiche perché là a intercettare sono l’FBI, la CIA, i vari servizi di sicurezza e le varie polizie locali e federali. Pensate, Giancarlo Caselli soltanto nella procura di Torino ha calcolato che lo 0,2% dei processi che si fanno contiene intercettazioni. Lo 0,2% dei processi. Altro che “tutto intercettato, tutti intercettati”. Comunque. Il fatto che non si possa più intercettare per reati puniti con pene inferiori ai dieci anni o quelli contro la pubblica amministrazione, significa che non potremo più scoprire con le intercettazioni reati di: usura, truffe – anche le truffe scoperte da De Magistris, le ruberie sui fondi Europei, sui fondi regionali; l’Europa sarà contenta di noi – sequestri di persona. Se fosse vera la leggenda secondo cui gli zingari rubano i bambini, ebbene se uno zingaro ruba un bambino quello è un sequestro semplice perché non è a scopo di estorsione e non può più essere scoperto con intercettazioni. Il contrabbando, altra specialità delle mafie come l’usura. Lo sfruttamento della prostituzione. La rapina. Il furto in appartamento...

martedì 17 giugno 2008

= CAMBIO DI DIREZIONE =

Ho sempre evitato fino ad ora di pubblicare post riguardanti la politica. Xkè questo spazio è nato per raccontarMI e per parlare di quello ke mi accadeva e del mio vissuto.
Un mio diario personale ma alla stesso tempo pubblico.
Nell'ultimo periodo sono successe delle cose di una gravità tale da riuscire a riavvicinarmi alla vita del nostro paese. Di conseguenza la mia voglia di raccontare, esprimermi e mettere al corrente.
Probabilmente si tratterà spesso di parole di altri accompagnate da mei pensieri in merito.
In realtà il cambio non è tanto dei contenuti, ma del contenuto della mia vita. Dopo aver assestato un pò la mia vita, ora sono pronto a guardarmi in giro e raccontare.
Condivido appieno il modo di dire "chi sta nelle fogne non può sentire che odor di merda" e visto ke ora ho messo il naso fuori, racconterò un pò dell'aria ke tira.

lunedì 16 giugno 2008

= NON NOTIZIA =

Vi riporto sotto un articolo del corriere e a seguire un mio piccolo commento in merito.

Piercing e tatuaggi: mai più in spiaggia
Sarà proposto un Ddl per disciplinare il settore dopo il caso della donna di Merano in fin di vita
ROMA - «È gravissimo che, di fronte all'ennesimo incidente, causato da un'infezione da piercing non si prendano provvedimenti, e si continui ad operare senza una regolamentazione del settore, con attività che ancora praticano i piercing nei retrobottega, e senza il più elementare rispetto delle norme igieniche». È quanto preannuncia Antonio Mazzocchi, deputato del Pdl, che dopo il caso della donna di Merano in fin di vita per un piercing al sopracciglio ha decisi di presentare «un disegno di legge per la disciplina delle attività di tatuaggio e piercing, che prevede nello specifico dei corsi di formazione obbligatori per gli operatori, una sterilizzazione obbligatoria dei materiali e una tutela per i minori che devono essere accompagnati dai genitori».Gli stessi operatori, si legge ancora nel testo, «devono essere necessariamente maggiorenni e con una idoneità psico fisica certificata dalla Asl. Giro di vite anche sui tatuatori da spiaggia. La proposta infatti- va avanti- vieta che ci possano essere attività ambulanti che, in quanto tali, non possono rispettare le norme igieniche previste nei laboratori».
RISPETTO DELLE NORME SANITARIE - «Non siamo assolutamente contro i piercing- incalza Mazzocchi- non vogliamo vietarli ma vogliamo semplicemente che vengano eseguiti nel rispetto delle norme sanitarie e che chi li applica non sia un operatore improvvisato, ma una persona capace e autorizzata dalla Asl locale. Non vogliamo più sentire dai giornali di persone che muoiono per colpa di infezioni e setticemie. Abbiamo- chiude il parlamentare del Pdl- l'urgenza di approvare una legge che fermi una volta per tutte l'abusivismo nel settore e tuteli chi lavora con onestà e precisione».
IL MINISTERO: DIRETTIVE AD HOC - Il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, dal canto suo, ha comunicato di aver invitato le Regioni ad assumere provvedimenti coerenti con la circolare ministeriale del 7 aprile 1999 in materia di tatuaggi e piercing. L'Atto, diretto alle Regioni e all'Associazione dei tatuatori, prevede l'attivazione di corsi di formazione obbligatori per coloro che praticano tali attività nonchè l'adozione di tutte le misure di igiene e profilassi necessarie. Inoltre, la Circolare ministeriale dispone la necessità di una specifica autorizzazione della competente Asl per coloro che effettuano tali procedure che, comunque, non possono essere eseguite sui minori, eccezion fatta per il piercing sul lobo dell'orecchio che può essere eseguito con il consenso dei genitori. La Circolare sconsiglia la pratica del piercing su parti anatomiche la cui funzionalità potrebbe risultare compromessa come ad esempio palpebre, labbra, lingua, seno, apparato genitale ecc. Il ministero rende noto di aver affidato al proprio Ufficio legislativo l'incarico di valutare l'opportunità di promuovere una legislazione nazionale che fissi principi e criteri per l'esercizio di questo tipo di attività.
IL CASO DI MERANO - L'attenzione sui pericoli del piercing è stata riacceso dal caso di una 30enne di Merano, in Alto Adige,finita in pericolo di vita per una infezione sottovalutata, una coagulopatia che colpisce cuore e cervello, causata con ogni probabilitá da un piercing al sopracciglio. La giovane donna, dopo essersi fatta applicare il piercing, avrebbe accusato i primi timidi segni di infezione ma li avrebbe trascurati, poi sarebbero arrivati malesseri fisici più rilevanti, che l'hanno indotta a farsio visitare in ospedale. Nel frattempo però i batteri, entrati presumibilmente dalla ferita, avrebbero provocato una grave setticemia che si sarebbe velocemente estesa alla testa e al torace, generando a sua volta una coagulopatia che ha colpito cuore e cervello fino a farla cadere in coma. Trasferita ad inizio della settimana scorsa all'ospedale di Verona, ha fatto ritorno alla rianimazione dell'ospedale Tappeiner di Merano, dopo essere stata dichiarata non operabile. Infine, è stata trasferita in ambulanza ad una clinica di Monaco di Baviera.

Si vuole proprio fare disinformazione e spaventare delle persone; è vero sono suscettibile sul discorso inquanto pluritatuato e piercingato, ma non è x il fatto ke sono di parte ke mi indigno per queste cazzate.Esistono già norme in materia, precise e che coprono tutte le carenze di cui Il signor Mazzocchi si preoccupa tanto.Sicuramente può esserci stato una defezione igienica o professionale da parte del pierre, ma se si legge attentamente e fino in fondo si legge che la morte è imputabile anche al fatto che la donna ha sottovalutato l’infezione che aggravandosi ha portato al rischio di vita.
Eppoi mi spiegassero cosa vuol dire evitare piercing “su parti anatomiche la cui funzionalità potrebbe risultare compromessa”?
Inoltre, non so voi, ma personalmente non ho mai visto nessun tatuatore in nessuna spiaggia. Se poi vogliamo dire che quelli ke fanno tatuaggi temporanei (i disegni con l'hennè) sono tatuatori allora è un altro conto. E tutti sappiamo e forse dovremmo spiegarlo anke al sig. Mazzocchi ke non c'e riskio di infezione in quel caso xkè non ci sono tagli e fuoriuscita di sangue.
NON è ke sono contro i piercing, semplicemente sconsiglio di farli in qualsiasi parte del corpo...

venerdì 30 maggio 2008

= P4L =

Quante cose sono stato nella mia vita?
Musicista, writer, scrittore, giocatore di basket, motociclista, punker, b-boy, pallavolista, volontario, skater, squatter, londinese, studente, lavoratore, disoccupato, ecc…
Alcune sono passate velocemente, a causa della mia incapacità ad andare oltre le prime difficoltà o per via della mia inettitudine verso un determinato argomento. Talune (ki usa ancora questa parola???) le ho abbandonate per scelta, altre per evoluzione, altre x causa di forza maggiore.
Ora, analizzando quello ke è stato, vedo il filo conduttore? Quel qualcosa ke mi ha portato a scegliere di essere un pallavolista piuttosto ke un calciatore, andare in skate piuttosto ke muovermi in bici, motociclista piuttosto ke autista?
Non saprei come definirlo…usando delle parolaccie…attrazione? verso? il? non? “di massa”?.
Non so come nasce questa vocazione, ma è sempre stata lì.
Il mio primo ricordo risale alle scuole medie. Quando nell’ora alternativa (già il nome era un programma) mentre gli altri cazzeggiavano o, all’apice dell’impegno e della lungimiranza, studiavano per l’ora dopo, io facevo ricerche sul razzismo contro gli afroamericani.
Da cosa nasce cosa.
Ho volutamente usato la parole “attrazione” piuttosto ke “ricerca”. Fosse stata una ricerca, sarei dovuto andare incontro alle cose, mentre nel mio caso, me le trovavo naturalmente di fronte. C’e stata una fase di forzatura, in cui volutamente evitavo il pop. (chi non passa attraverso fase si ribellione?!).
Ora tutto vivo con naturalezza, non ho paura di andare ad un concerto di Max Pezzali o guardare un film di Rambo…(premio a ki trova esempi peggiori!).
Le domande ke mi pongo ora sono… Quale sarà il prossimo step?
Riuscirò a non fa morire questa attrazione?
P4L

venerdì 23 maggio 2008

= 28 =

Di ventotto ce n'è uno.
E allora gustiamocelo.
Sono 28 anni. Il mio compleanno e tra gli auguri, quello ke mi è rimasto in particolare è dell'Ale di torino, incredibilmente vero. Xkè se anke quest'anno è stato quello in cui forse ho festeggiato meno, alla fine uno certe cose se le aspetta, e quello ke dice lei il fatto di sentirsi "un pò più protagonista in questo giorno" è inesorabilmente vero. Anke se i regali non interessano, se le feste non le fai, ti aspetti quel qualcosa in tu, nel tuo giorno.
Ed in parte c'e stato ed è stato moooooolto piacevole.
Ora ke sono diventato grande, è il momento di mettersi un pò alla prova e partire verso una cosa ke un pò fa paura. Affrontare le cose, come dice il saggio, prenderle x le corna.
Anke se non ti porta da nessuna parte, non ti rende più forte, è giusto farlo.
Non so xkè, ma devo. Forse xkè non sento in me grandi paure e questa ke riconosco e posso guardae negli okki, la voglio sfidare.
Vincitore o vinto, importa sì, ma relativamente.

Pronti, partenza, via....

venerdì 9 maggio 2008

= PUNTI DI VISTA =

Col tempo e la conoscenza di nuove persone ho rivalutato il significato della frase " ti ammiro".
Ho imparato a non avere alta considerazione a prescindere di persone passate attraverso momenti difficili. Certo hanno dei punti in più rispetto ad altri ke hanno avuto "la vita facile", ma non sono da mettere su un podio x questo.
Le difficoltà non aumentano necessariamente il valore di qualcuno, lo rendono forse più forte o sgamato o con maggiore esperienza, ma non migliore. Forse per il semplice motivo ke non è una strada ke qualcuno si sceglie e decide di seguire, ma un ostacolo di fronte al quale ci si trova. Certo poi bisogna decidere come superarlo.
Quello ke invece ora valuto in maniera davvero positiva è la coerenza. Trovo ke sia una qualità davvero difficile da trovare. Persone ke seguono in tuttoextutto le loro idee; attenzione non sto parlando di ottusi, non aperti al dialogo x i quali la propria idea è sempre la miglioregiustaevincente. Ma di persone ke seguono precisamente il loro stile di vita, disposti anke a cambiare qualora dal confronto nascesse qualcosa di positivo o se trovassero ke qualcosa non funzionasse. Disposti a sacrifici pur di portare avanti e difendere il loro credo.
Questo trovo sia davvero ammirevole.

lunedì 5 maggio 2008

= RITORNO? =

Passata la festa, gabbato lu santu.
Tradotto, finita la festa, si torna alla base.
E la festa è stata bella e piacevole e si è stati bene, davvero. Ma gli intenti ke ti eri dato, di staccarti da tutto, di fermarti a pensare, hanno fatto festa anke loro.
Così ritorni a casa, carico di un esperienza, con i bagagli pieni delle cose di cui ti sei arrikkito, dei ricordi delle cose viste, ma questo non cambia, il TUO succo del discorso.
Quello ke hai lasciato kiuso dietro la porta di casa, lo hai ritrovato, lì pronto a darti il bentornato appena varki la soglia.
Non so ki abbia detto "partire è un pò come morire"...ma a me, me pare 'na strunzata (come dicevano i tretre). Sarebbe meglio "andare è un pò come scappare". E a volte non basta, xkè quella cosa ti insegue e anke se fai 1000 km di curve, ti rimane appiccicato. E prima o poi la devi tirare fuori quella cosa, xkè oramai è proprio caso, se vuoi vivere bene quello ke hai davanti deviDEVI proprio liberarti dal peso.
Tanto coraggio, poca vergogna e la persona giusta.
Xkè se un tempo dicevi di non avere skeletri nell'armadio, ora ke hai scoperto di averne uno, deviDEVI liberartene. Forse liberarsene è un pò troppo ottimistico, ma almeno aprire l'armadio e lasciare a qualcuno la possibilità di guardarci dentro.
Il primo passo è fatto, adesso tocca a TE il secondo.

martedì 29 aprile 2008

= RIPRESA? =

Capitano periodi di pausa.
Pausa dalle persone, dalle abitudini, dagli impegni.

La mia è stata una pausa dalla riflessione.

Pausa in parte forzata ma in parte voluta.
Xkè la mia vita è cambiata, sono subentrate nuove necessità, desideri, persone ma il tempo e le energie sono sempre quelle.
Bisogna fare delle scelte. Volontarie o spontanee ke siano, qualcosa bisogna lasciarlo andare. A volte non te ne rendi conto e qualcosa rimane indietro. Allora mi sono voluto fermare e fare i conti.

Xkè vedo tutto come una grande bilancia.

Su un piatto ci sono tutte le ore del giorno fatte di impegni, incontri, riposo, lavoro ognuno con il suo peso e dall’altra il piacere ke ne deriva.
Si arriva ad un certo punto ke sul piatto della vita non ci sia più spazio e allora bisogna lasciare fuori qualcosa. Bisogna xò fare attenzione a cosa si toglie e\o mette x non rompere l’equilibrio. Xkè se siamo costretti ad avere tanto peso ke ci porta poco piacere allora la bilancia pende da una parte. E se il divario è troppo allora la bilancia si spezza. Può rimanere un po’ di tempo pendente da una delle due parti, ma non trovo ke sia mai un bene, soprattutto se pende dal lato degli impegni.

Fino ad oggi i pesi si salivano e scendevano autonomamente, senza nessun tipo di selezione da parte mia.

Ora ho deciso di svuotare completamente la bilancia e di riempirla in maniera oculata, dando ad ogni cosa il suo peso e il suo spazio. Insomma vorrei riappropriarmi un po’ della mia vita ke ho lasciato andare un po’ a briglie sciolte nell’ultimo periodo.

Vado in vacanza e al ritorno comincerò questo lavoro.

See ya soon!

venerdì 4 aprile 2008

= VOTI vol 2 =

Ricordate quello ke avevo scritto su i cellulari e il voto?
http://genialmenteinutile.blogspot.com/2008/03/voti.html
Pubblico questo articolo preso da corriere.it del 8 aprile.
Dite ke la colpa di tutta questa mobilitazione è mia?
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Telefonino con fotocamera vietato ai seggi
Decreto del Viminale per contrastare il voto di scambio: il cellulare dovrà essere lasciato fuori dalla cabina
Giuliano Amato (Lapresse)ROMA - E' uno degli strumenti per il controllo del voto «pilotato». E per questo, il telefonino dotato di fotocamera sarà bandito dai seggi elettorali. Gli elettori non potranno entrare nella cabina se avranno con sè uno di questi apparecchi in grado di documentare, con un semplice click, a chi è andato il loro consenso. E, a maggior ragione, una vera e propria macchina fotografica. E’ quanto stabilisce un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri che, come spiega il ministro dell'Interno Giuliano Amato - «copre l’unico buco che ancora avevamo per contrastare il voto di scambio».

IL CELLULARE ASPETTA FUORI - «Da tempo - ha sottolineato Amato - c'è un reato di voto di scambio che si consuma attraverso la prova fornita all'esterno del voto che ho dato e ciò mi fa avere un compenso. Le tecnologie hanno aggiornato le modalità attraverso le quali si fornisce la prova del voto. La modalità più sospetta nelle ultime elezioni è entrare in cabina con telefonino con macchina fotografica, scattare la foto ed esibirla in seguito». Per evitare questo rischio, ha osservato il ministro, «abbiamo deciso di vietare l'ingresso in cabina con telefonino o macchina fotografica: se uno ce l'ha, lo deve depositare in un cestino apposito». Resta però il problema dei controlli sull'effettivo rispetto del divieto: difficilmente, infatti, i presidenti di seggio e gli scrutatori potranno eseguire delle perquisizioni personali sugli elettori per accertare che effettivamente il voto avvenga senza videofonino al seguito.

mercoledì 2 aprile 2008

= PRIMAVERA =

E' solo da qualke giorno ke mi son reso conto dell'arrivo della primavera.
L'erba tenera, le gemme in foglie, le giornate lunghe, le temperature crescenti, l'umore leggero. Questi gli indizzi ke mi hanno portato a questa scoperta.
E devo dire ke la primavera è la mia stagione preferita, il mese di maggio è il top, ma l'inizio è sempre piacevole.
La primavera mi dà idea di ordine, le cose sono tutte al loro posto; forse sarà l'idea di rinascita associata a questa stagione. Il verde brillante dell'erba sofficie e giovane su cui risaltavano magnolie in fiore mi ha fatto stare bene, mi ha fatto venire voglia di passare ogni giorno un pò di tempo a leggere lì sotto.
Sembra quasi ke gli altri mesi e le altre stagioni servano solo a preparare questo momento.
Primavera rinascita. X me è veramente vero. Lo ho vissuto sulla mia pelle. Due volte sono caduto a marzo e due volte la primavera ha fatto da ambientazione alla mia rinascita. Ed è x questo ke fra poki giorni sarà il compleanno di questo spazio.
L'ultima caduta poco più di un anno fa. E se inciampare e cadere è stato doloroso, rialzarsi e vedere quello ke mi stava davanti non è mai stato così bello. Gli ultimi anni non sono stati dei migliori, ma se penso ke sono serviti come preparazione a quello ke mi è successo (e sta succedendo) allora mi dico ke va bene, ke quegli anni sono stati una fantastica palestra. Se solo avessi potuto saxlo prima avrei vissuto meglio i momenti negativi (graziealcazzo!!!).
E quindi evviva la primavera, evviva le rinascite ed evviva le cadute ke fanno crescere. Le cicatrici sono documentazioni di errori e gli errori fanno crescere.
L'unico pensiero è ke le stagioni e la vita sono ciclike, passerà la primavera e arriverà l'inverno, purtroppo non ci sono più le mezze stagioni!